12 Ottobre 2026
Bisogna riconoscere che a Le Wings non manca l'ambizione. Dopo aver affrontato amori impossibili, sogni di libertà e qualche ritmo scatenato, abbiamo deciso di occuparci direttamente delle sorti del pianeta!
Naturalmente, con le nostre voci.
La nostra nuova sfida si chiama Heal the World, una delle canzoni più emozionanti di Michael Jackson.
Pubblicata nel 1991 nell'album Dangerous, è una delle espressioni più idealiste del Re del Pop. Un artista capace di far ballare il pianeta intero che, questa volta, ci invita a fermarci un momento e a guardarlo, questo pianeta. E magari a prendercene un po' più cura.
Perché a Le Wings piace cantare, certo. Ma ci piace anche pensare che la musica possa fare qualcosa di più che riempire una sala di belle note.
Heal the World parla di pace, di solidarietà, di bambini, di un mondo che potrebbe essere migliore se ciascuno facesse la propria parte.
Un messaggio semplice? Sì. Ingenuo? Forse. Ma guardandoci intorno, non sembra proprio che abbiamo smesso di averne bisogno.
A prima vista, Heal the World sembra una canzone semplice. Una melodia dolce, quasi una carezza. Ma quando ci mettiamo a cantarla in polifonia, le cose si complicano!
Noi, Le Wings, la interpretiamo a tre voci: soprani, contralti e voci maschili.
A volte i soprani portano la melodia e le parole, mentre le altre voci creano un tappeto sonoro di "ahhh" che le accompagna. Altre volte entrano i controcanti, che si intrecciano alla melodia principale.
E qui arriva la vera difficoltà: trovare il giusto equilibrio.
Nessuna voce deve coprire le altre. Bisogna dosare il volume, ascoltarsi, lasciare spazio alla melodia senza far sparire le armonie che la sostengono.
Perché basta poco per trasformare una carezza in un urlo!
E noi vogliamo conservare proprio questo: la delicatezza, l'emozione, quella forza tranquilla che rende Heal the World così speciale.
In fondo, è quasi una lezione di convivenza: ognuno ha la propria voce, ma la bellezza nasce quando impariamo ad ascoltare anche quella degli altri.
Heal the World non ha bisogno di urlare per farsi ascoltare.
Comincia con dolcezza, poi cresce, si apre, diventa sempre più intensa. È una di quelle canzoni che ti entrano dentro piano piano e che, quando finiscono, ti lasciano qualcosa.
Cantandola, ci ricordiamo che anche una voce piccola può contribuire a qualcosa di grande.
E forse è proprio questa la magia del canto corale.
Stiamo preparando Heal the World per il periodo natalizio. Abbiamo già qualche data programmata, ma non vogliamo fermarci qui. Ill nostro desiderio è portare questo messaggio di pace il più lontano possibile, ben oltre le pareti della nostra sala prove.
Ai Comuni, alle associazioni, a chi organizza eventi natalizi: e se quest'anno regalassimo al pubblico qualcosa di diverso?
Le Wings sono pronte a spostarsi, a cantare e soprattutto a coinvolgere le persone. Perché non vogliamo soltanto un pubblico che ascolta. Vogliamo persone che, almeno per qualche minuto, si sentano parte dello stesso messaggio.
E a chi ci legge e pensa "Mi piacerebbe esserci, ma dall'altra parte, insieme al coro", diciamo semplicemente: venite a conoscerci! Non serve essere professionisti. Serve la voglia di cantare, di condividere e di mettersi in gioco.
Non pretendiamo di guarire il mondo. Sarebbe un programma piuttosto ambizioso, persino per Le Wings!
Ma se questo Natale riuscissimo a far battere qualche cuore all'unisono, sarebbe già un bellissimo inizio.
Francese di origine, innamorata delle parole e della musica, ho scelto la Sardegna come casa, dove dirigo un coro pop/rock e coltivo l’incontro tra voci, emozioni e mondi diversi.
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